Questa splendida avventura è cominciata quasi per gioco.
Allora genitore della scuola dell’infanzia di Montesiro, frequentata da mio figlio, decisi di radunare alcuni amici per allestire una rappresentazione in occasione delle feste natalizie.
Era il 1993 e portammo in scena, con un successo insperato il “Canto di Natale” di C. Dikens.
L’anno dopo verso settembre mi chiesero di seguire la regia di un altro spettacolo.
Si formò così un gruppo di amici appassionati di teatro che, quasi per scherzo, decisero di affrontare un testo teatrale in lingua dialettale.
Il dramma, o meglio la farsa, consisteva nel fatto che solo il nostro “primo attore” conosceva l’idioma brianzolo.
Non so se più per le nostre difficoltà linguistiche o più per la nostra abilità recitativa il nostro lavoro riscosse un grande successo.
Senza volerlo ci costituimmo in compagnia teatrale amatoriale e trovammo un appellativo perfetto per descrivere le caratteristiche del nostro gruppo: “Compagnia instabile di Montesiro”.
Il mio cammino al fianco degli amici della compagnia è poi durato dieci anni.
Dieci anni intensi di amicizia, teatro e solidarietà che, tornando indietro, non scambierei con niente al mondo.
Ora che altri impegni mi hanno allontanato dalla compagnia a volte ritorno col pensiero alle emozioni del teatro, ma soprattutto all’amicizia sincera e profonda che ho instaurato con ogni componente della compagnia.
Non posso che ringraziare tutti, e sono tanti, gli amici che mi hanno regalato questa bellissima esperienza di vita.
Chiedo loro ancora un gesto di affetto nei miei confronti, continuare a recitare come loro sanno fare.
Auguri